Slam Interview with Danny Tore
 
Paragonati a LYNCH MOB e SKID ROW, i TNA sono da poco usciti con "Finger On The Trigger" il loro debut album prodotto dall'ex-Cult Lez Warner, e mixato da Alex Salz dei TOUR DE FORCE! I due principali membri fondatori, Danny Tore & Sean Tarr, hanno risposto alle nostre domande e ci hanno parlato del loro passato, del loro futuro e dell'attuale situazione della loro città: New York!

Come e quando avete iniziato a fare musica?

Danny Tore: Wow è passato così tanto tempo che non è facile ricordarlo... Ero alle Jr High School quando scelsi uno strumento per suonare in una band e così decisi di cimentarmi con la batteria. Facevo molti esercizi con una Led Zeppelin Drum. Picchiavo ritmicamente ogni cosa avessi di fronte a me. Hmmm è stato un'inizio veramente rock!

Sean Tarr: Ho sempre ascoltato musica fin da quando ero bambino, ho ancora una mia foto con le cuffie di quando ascoltavo mio padre registrare, dovevo avere circa 5 anni. Iniziai veramente alla settima7° classe quando mi comprai la prima chitarra classica e cominciai a suonare gli accordi di canzoni come "Greensleaves", "Mel Bay" ... (uuuggg). C'era un ragazzo nella mia classe più vecchio di me chiamato Henry Estorga che suonava pezzi di Led Zeppelin e Lynard Skynard. Lo ascoltai parecchio e mi diede delle lezioni, così "Heartbreaker" fu la prima canzone che imparai. Da allora ogni cosa che ascoltavo provavo a risuonarla... è stato veramente un buon training.

In quali bands avete militato in passato e come è nato il vostro rapporto con la Kivel Records?

Danny Tore: Prima di formare i TNA con Sean, ero in una hardcore band chiamata Tortured DOG, che apparì su una compilation per la Avalanche Records (una sottoetichetta della Mega force Records). Molti degli altri ragazzi hanno suonato in altre band locali.

Poi ci trovò John Kivel... Ci vide in un bar locale nei primi anni d'attività e ci rivide lo scorso anno. ...parlammo e discutemmo sul fatto che avevamo numerosi gusti in comune e che andavamo nella stessa direzione, così decidemmo di unire le nostre forze!

Sean Tarr: Prima dei TNA ho suonato in alcune garage bands in California e New Jersey e per la maggior parte delle volte in feste che si tenevano dietro casa! Durante il periodo vuoto dei mid 90's, occasionalmente suonavo qualche studio gig, e ottenni anche un contratto con la RMG/EMI tedesca. Era un'act chiamato McDowell-Tarr, un duo acustico con capelli lunghi, la versione 90's di Simon and Garfunkel. Non siamo diventati ricchi, ma ci siamo divertiti a girare la Germania e abbiamo imparato un pò di cose sul business.
Nel frattempo, Phil e Mike erano diventati dei veterani del "backyard circuit ". Mike ha suonato con Mark Ferrari dei Keel e ha avuto un gruppo di nome Fuel nel break degli anni 90.

Potete darmi un commento su ogni canzone del vostro album?

Danny Tore: Tutte le canzoni riflettono il nostro tempo e la nostra vita o le pazze esperienze che ci capita di vivere... Lascio il resto delle risposte a Sean.

Sean Tarr: "Rung on the Ladder": Questa song era pura frustrazione ed angoscia. In quel periodo ero molto disilluso del music business e penso che sia la musica che le liriche contenute rispecchino bene questi aspetti.

"Take You Home": Questa è nata dalla collaborazione tra me e Mike. Aveva una melodia in testa e provò a spiegarmela in una notte durante le prove. Interpretai le sue parole con un riff e così iniziammo a comporla: "straight forward cock rock" con catchy hook. Diventò poi più allegra e rocckeggiante.

"Let Me Down Easy": Questa l'ha scritta Phil (Pacheco, il bassista! nda). Credo rispecchi un suo stato d'animo in quel periodo della sua vita quando si sentii solo e incompreso. Una canzone molto riflessiva sulle condizioni umane.

"Where's the Love": Una di quelle canzoni idealistiche fatte per cercare di cambiare il mondo. Phil ed io abbiamo collaborato alla stesura guardando increduli gli eventi drammatici di tutto il mondo. Molto attuale e struggente anche in questi giorni sfortunatamente.

"Life Goes On": Un'altra gemma di Phil. Volevamo qualcosa di leggermente funkeggiante, più groove oriented. Io e Phil in quel periodo andavamo matti per i Red Hot Chili Peppers ed infatti si possono sentire le loro influenze, specialmente nella parte centrale con il basso "slap o' thon". Mixata con le influenze hardcore di Mike e con l'hard hitting groove di Danny è diventata una delle nostre migliori composizioni.

"Falling Down": L'ho scritta quando non suonavo con nessuno dopo che ho passato un sacco del mio tempo al Saint Marks Place di NYC. Fondamentalmente è una song che tratta dei "gutter punks" che chiedevano l'elemosina durante il periodo di vacanza. Quando il tempo diventò brutto e incominciò a far freddo tornarono dalle loro mamme e dai loro papà, perché la maggior parte di loro non è affatto povera. Sono loro che fanno funzionare certi tipi di ribellione adolescenziale... "Pack your bags and turn your life around".

"Draw the Line": Phil commenta le ambizioni, i capricci e la stupidità dei teenager di oggi. E' una canzone divertente da suonare perché ha un bel groove e delle grandi vocals di Mike McManamon.

"Bittersweet": Ho scritto questa song basandomi sulle mie tristi relazioni con l'altro sesso e, a come potrei immaginarmi delle relazioni in prospettiva di un'eventuale vita on the road. "You're gonna make it baby, but i won't be by your side, because loving you is bittersweet at best"

"Can't Wait Forever": Ancora frustrazioni date dal music business e dalla vita in generale. Mi sentivo perso e non sapevo quale direzione prendere, aspettando alla finestra l'occasione della tua vita.

"Bad Girl": Un rock n' roll di Mike McManamon bello movimentato! "Simple, straight to the point!"

Come dicevate prima "Where's The Love" si adatta perfettamente all'attuale scena politica mondiale. Cosa pensate di Bin Laden e degli attentati dell'11 settembre?

Danny Tore: Non credo che quello che penso possa venire pubblicato... E' una sensazione terribile quella che stiamo e che stanno vivendo tutte le famiglie delle vittime.... Hat's off to NY's finest!

Sean Tarr: Io sono d'accordo con quello che dice Danny, sono molto vicino a tutte quelle persone che hanno perso della gente durante il disastro dell'11 settembre. Si passa dallo shock alla tristezza per poi diventare veramente furiosi. Quei fanatici sono degli assassini in nome di DIO?! Ma quale Dio ti dice di andare ad uccidere della gente innocente in suo nome? Bisogna arrestare questo disagio il più presto possibile.

Credete ci possano essere altri attentati?

Danny Tore: Io provo a non pensarci. Non possiamo vivere nella paura, ho solo un'unica speranza ed è che quei fottuti cazzoni vengano al più presto fermati!

Sean Tarr: E' vero, noi dobbiamo continuare a vivere le nostre vite e non permettere che il terrorismo e la paura le rovini. Io vivo a NYC e vedo quotidianamente le rovine di ground zero e sento tutte le storie su quei giorni di merda.

Torniamo alla musica, com'é la scena musicale a New York?

Danny Tore: Sembra che in questi giorni si stia pia pianino riprendendo, anche grazie a VH1 che trasmette ancora gruppi come Motley, Poison, e Skid Row. Wow non sono gli 80's ma si riascoltano volentieri quelle melodie.

Sean Tarr: New York City è sempre stata un pò in secondo piano per quanto riguarda 80's metal ma fortunatamente nel resto del paese sembra che si rokka ancora baybee! Forse ci sarà una mostruosa rinascita!

Sto dando un'occhiata al vostro booklet e penso sia molto bello ed è veramente "rock"!

Danny Tore: Well, Per questo dobbiamo ringraziare Mr. Kivel... Penso che parli da solo.

Sean Tarr: Non potevamo pretendere di più.

Mi è parso di capire che tra le vostre influenze ci siano Red Hot Chili Peppers e Led Zeppelin?

Danny Tore: Sean, sono tutte per te...

Sean Tarr: Dipende dal periodo. Ora per esempio, vado pazzo per il nuovo di Dave Navarro, anche se ha avuto molte brutte recensioni, ma a me piace. American Pearl rocks too! Li consiglio veramente a tutti gli amanti dello stile hard melodico di questi anni. Non amo molto cose tipo Slip Knot e Ramstein non sono abbastanza melodici per essere come i Metallica. Dici che sono un pò troppo heavy per noi? Io gli ammiro e mi piacciono anche alcune loro vecchie registrazioni. Ogni cosa prima del 1992 e dopo il 1967 è stata della grande musica!

Credo che Jimmy Page sia la mia più grande influenza, così come Michael Schenker (UFO era), Warren De Martini (Ratt) e George Lynch (Dokken). Mike è sempre stato un fan del hardcore e del thrash metal, mentre Dan ascolta ogni cosa che va dai Tesla ai Metallica invece Phil ama Chili Peppers. Dovresti chiedere a loro ulteriori informazioni.

Cosa farete ora?

Danny Tore: Stiamo scrivendo del materiale per il nostro secondo CD... e siamo molto eccitati, non vediamo l'ora di registrarlo....

Sean Tarr: Studio baby! Non vedo l'ora di iniziare. "The next record is going to be killer".

by Moreno Lissoni

 

 

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